Sei un giovane under 36 anni e vuoi un mutuo al 100%?

Finalmente i giovani vengono seriamente incentivati a comprare la loro prima casa, grazie all’intervento dello stato come garante del mutuo richiesto nei confronti dell’istituto di credito, in quanto pur essendoci da anni questo tipo di garanzia, grazie al fondo Consap, nell’ultimo dl di maggio, questa garanzia è stata aumentata dal 50 all’80%.
Ma altre sono le novità e riguardano i requisiti per l’ottenimento dell’ agevolazione sul mutuo giovani, quali l’età dei 36 anni nell’anno dell’acquisto della prima casa, i requisiti reddituali, il tipo di immobile non di lusso ed in caso di richiesta di mutuo, quest’ultimo dovrà essere inferiore ai 250.000,00 euro.
Tra tutti questi bonus che ultimamente lo stato ha creato e riconfermato, ora abbiamo anche un bonus per giovani, i quali, richiedendo anche un mutuo al 100%, possono ottenere un’agevolazione ed un risparmio sulle spese da sostenere.
Ridurre alcune imposte, come l’imposta di registro, l’imposta catastale, l’imposta ipotecaria e l’imposta sostitutiva, significa risparmiare parecchi soldi.

Che requisiti devono avere i giovani per ottenere le agevolazioni per il mutuo?

Martedì 25 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 73/2021 che introduce una garanzia di Stato fino all’80% della quota capitale del mutuo, acceso da giovani (entro il compimento del 36esimo anno di età), per l’acquisto della prima casa.

Oltre al suddetto requisito riguardante l’età, il richiedente o i richiedenti, dovrà anche possedere un Isee non superiore ai 40.000 euro annui.

L’obiettivo di questa misura è quello di incentivare l’acquisto della loro prima casa, da parte della fascia di età più giovane che spesso, a causa di contratti atipici e precari, si trova costretta a rimanere a vivere con i genitori, rimandando nel tempo questo importante passo. A volte ci può essere l’intervento degli stessi genitori in aiuto dei figli, pagando una parte dell’acquisto, ma specialmente nell’ultimo periodo storico, abbiamo visto che la crisi economica che molte famiglie vivono, si ripercuote sul futuro dei propri figli, bloccandoli in casa sino a quando non riescono ad essere indipendenti nell’acquisto della prima casa.

Da quando si può richiedere il mutuo agevolato per i giovani?

Il dl è stato approvato il 25 maggio 2021, ma non può essere subito applicabile. Le domande potranno essere presentate a partire dal 24 giugno 2021 e fino al 30 giugno 2022.

In realtà negli atti di acquisto, il notaio può già applicare alcuni incentivi, come l’esenzione del pagamento delle imposte, ma per l’aumento della garanzia bisogna aspettare.

Infatti, i trenta giorni che intercorrono tra l’entrata in vigore del provvedimento e l’apertura dei termini per la presentazione delle domande, sono stati previsti per consentire sia alle banche sia a Consap di adeguare la propria contrattualistica e la modulistica alle nuove regole.

Questa normativa va a rafforzare le agevolazioni mutuo giovani, introdotte con la legge 147 del 2013, la quale aveva istituito il Fondo di Garanzia sul mutuo per acquisto della prima casa.

Quali novità vengono introdotte col nuovo “Mutuo giovani”?

Rivediamo le principali differenze tra il decreto Sostegni bis ed il precedente provvedimento:

  • l’accesso in via prioritaria al Fondo viene esteso, come anticipato sopra, ai giovani che non abbiano ancora compiuto i 36 anni, mentre in precedenza era stato previsto solo per richieste di mutuo da under 35;
  • la copertura della garanzia del Fondo, che prima arrivava al 50% della quota capitale del mutuo, viene ora elevata all’80% e si attiva nei casi in cui il rapporto tra il limite di finanziabilità dell’operazione ed il prezzo di acquisto dell’immobile, comprensivo degli oneri accessori, superi la soglia dell’80%, agevolando quindi anche l’accesso ai mutui al 100%;
  • per chi rispetta i requisiti richiesti (età under 36 ed ISEE under 40.000€), ed acquista la prima casa di abitazione non di lusso, è stata anche introdotta l’esenzione dal pagamento delle imposte di registro, catastale ed ipotecaria, oltre che, nei casi di transazione soggette ad Iva, il ristoro dell’intera Iva versata. Nel caso in cui venga erogato un mutuo per l’acquisto dell’abitazione, il richiedente è esonerato dal pagamento dell’imposta sostitutiva.

 

Per l’anno in corso la somma stanziata presso il Mef per il suddetto Fondo, gestito da Consap, è pari a 290 milioni di euro, mentre altri 250 milioni sono già stati previsti per l’esercizio 2022.

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