Vendita forzata: il decreto di trasferimento come titolo per il rilascio dell’immobile

//Vendita forzata: il decreto di trasferimento come titolo per il rilascio dell’immobile

Vendita forzata: il decreto di trasferimento come titolo per il rilascio dell’immobile

Nella vendita forzata, il decreto di trasferimento è il titolo per il rilascio dell’immobile in favore dell’aggiudicatario. L’aggiudicazione definitiva non determina automaticamente il trasferimento del diritto di proprietà sull’immobile oggetto del pignoramento, in quanto l’effetto traslativo è determinato, appunto, dalla sottoscrizione del decreto di trasferimento.

Nella sua nuova formulazione il decreto di trasferimento deve contenere, tra l’altro, l’ ingiunzione al debitore o al custode di rilasciare l’immobile venduto. Operativamente, una volta ottenuto il decreto di trasferimento, l’aggiudicatario può subito agire per l’immediata liberazione dell’immobile da parte del debitore o dei terzi senza titolo opponibile alla procedura. In ogni caso è sempre buona cosa cercare di ottenere il rilascio bonario del bene con l’invio di una lettera di diffida alla consegna entro un termine e, in caso di mancata consegna, avviare la procedura di esecuzione forzata.

La procedura di rilascio inizia con la notifica dell’atto di precetto dove viene intimato di lasciare l’immobile entro un termine non inferiore a 10 giorni, unito alla copia esecutiva del decreto di trasferimento. Se il debitore non rispetta il termine indicato, l’aggiudicatario può notificare, tramite ufficiale giudiziario, l’atto di avviso dove si comunica giorno e ora in cui deve rilasciare il bene. In tale giorno e in tale ora l’ufficiale giudiziario si presenta presso l’immobile per la liberazione del bene, avvalendosi, ove fosse necessario per la resistenza opposta dal debitore, dell’ausilio della forza pubblica. I tempi per ottenere il rilascio dell’immobile non si possono prevedere, mediamente sono necessari 6 mesi soprattutto quando vi è resistenza al rilascio ed interviene la forza pubblica.

Se invece l’immobile è occupato da un terzo in forza di un valido contratto di locazione con una data certa anteriore alla trascrizione del pignoramento, l’aggiudicatario non può richiedere l’immediata liberazione del bene. In questo caso si verifica una successione nel contratto di locazione che continua fino alla sua scadenza naturale, a meno che si possa avviare una procedura per sfratto per morosità derivante dal mancato pagamento dei canoni di locazione.