UniCredit esce da Mediobanca

//UniCredit esce da Mediobanca

UniCredit esce da Mediobanca

UniCredit ha mosso i primi passi per l’uscita dal capitale di Mediobanca, lanciando un accelerate bookbuilding sulla propria quota posseduta, pari all’ 8,4% per un controvalore di circa 800 milioni.

La decisione è stata assunta all’unanimità dal cda dell’istituto e, come spiega il ceo Jean Pierre Mustier, la scelta è in linea con la strategia di cessione degli asset non strategici. Tale cessione è stata anche agevolata dall’attuale quotazione del titolo Mediobanca a 10,78 euro, superiore quindi ai 9,89 euro valore al quale UniCredit ha in bilancio la sua partecipazione, scongiurando quindi il pericolo di dover capitalizzare una minusvalenza.

C’è altresì da tener in conto del fatto che il 17 novembre Mediobanca staccherà una cedola, che porterà nelle casse di UniCredit tra i 785 e gli 805 milioni di euro.

L’intera operazione di collocamento è curata da BofA Securities, Morgan Stanley e UniCredit Cib, ed è rivolta ad un ventaglio diversificato di investitori istituzionali. L’intenzione di UniCredit è quella di reinvestire il ricavo di tale vendita nello sviluppo delle attività dei propri clienti.

Tale partecipazione come primo azionista nel capitale del gruppo di Piazzetta Cuccia, è sempre stata ritenuta semplicemente finanziaria e non strategica. Dal punto di vista di Mediobanca, peraltro, l’uscita del principale azionista è vista di buon occhio, in quanto va ad aumentare sensibilmente il flottante, trasformando sempre più la società in una public company, risolvendo anche il conflitto d’interesse legato al fatto che UniCredit opera nell’investimento come la sua ormai ex partecipata.

2019-11-07T16:13:01+01:0007.11.2019|Tag: , , , , |
[Click qui per aprire/abbassare la chat]