Truffa ai danni di Banca Carige

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Truffa ai danni di Banca Carige

Non si ferma qui la bufera che sta colpendo le banche italiane: ora tocca a Banca Carige. Con l’accusa di truffa aggravata nei confronti del comparto assicurativo della banca, sono finiti ai domiciliari l’attuale vicepresidente dell’Abi ed ex presidente del Cda di Carige Giovanni Berneschi (per vicende avvenute quando era presidente del Cda della banca) e l’ex amministratore di Carige Vita Nuova Ferdinando Giovanni Menconi, mentre sono stati incarcerati Ernesto Cavallini, imprenditore immobiliare, Sandro Maria Calloni, imprenditore, Andrea Vallebuona, commercialista di Genova, e Francesca Amisano, nuora di Berneschi. Oltre alla truffa verso le assicurazioni, l’ordinanza emessa dal gip di Genova ipotizza l’associazione per delinquere transnazionale, l’intestazione fittizia e il riciclaggio. Quest’ultimo reato riguarderebbe il tentativo di rilevare le quote di un albergo a Lugano.

Secondo la Guardia di Finanzia, dal 2006 al 2009 gli acquisti “gonfiati” di società facenti capo a persone compiacenti hanno fatto in modo che fossero portati in Svizzera circa 22 milioni di Euro. Di questi, parte è stata impiegata per un investimento immobiliare in territorio elvetico, i cui effettivi titolari erano i vertici del gruppo Carige. Per tale motivo, è stato disposto il sequestro di beni per la stessa cifra, che sarebbe stata distratta dai fondi di Carige Vita Nuova. Secondo la procura, esisteva un comitato d’affari in cui Berneschi e Menconi pianificavano le operazioni finanziarie, sfruttando i loro ruoli nel cda di Carige Nuova, mentre Cavallini, Calloni, Vallebuona e Amisano si prestavano ad effettuare attività di investimento e riciclaggio con complesse operazioni immobiliari e finanziarie.

2014-07-08T12:27:35+01:0022.05.2014|Tag: , , |
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