Termina l’era Draghi

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Termina l’era Draghi

All’ultima riunione da Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi elenca le misure espansive che a settembre avevano diviso il consiglio direttivo. Il pacchetto di misure aveva come obiettivo cardine quello di consolidare l’orientamento espansivo nelle aspettative di inflazione, obiettivo ampiamente raggiunto secondo Draghi. Il punto cruciale rimane quello dell’incertezza. 

Il presidente BCE annuncia, nel corso dell’ultima conferenza stampa alla guida del direttivo, che la politica monetaria rimarrà accomodante, con un ritmo di 20 miliardi al mese. Dal 1° novembre la parola passerà a Christine Lagarde. Lo snodo cruciale, afferma Draghi, è assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi al livello prestabilito. I tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali rimangono invariati allo 0,00%, cosi come quelli sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi, che restano rispettivamente allo 0,25% e al -0,50%. Draghi conferma poi le discussioni avute con governatori delle banche centrali di Olanda, Francia e Germania, indicandole come normali dibattiti. Il Consiglio direttivo pronostica tassi d’interesse di riferimento su livelli pari o inferiori a quelli attuali, almeno finché l’inflazione arriverà ad un livello vicino, ma non superiore al 2%. Confermato anche il Qe al ritmo di 20 miliardi di euro al mese, al quale si aggiunge l’intenzione del Consiglio direttivo di reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza, finché sarà necessario.

L’attuale presidente BCE sprona poi i governi più facoltosi ad adottare politiche di bilancio espansive, al contrario di quelli con un alto debito, che devono invece essere prudenti e parsimoniosi. Capitolo tassi negativi: Draghi ha affermato che i benefici sono stati maggiori dei danni, perché nonostante alcune banche abbiano scaricato tale costo sui correntisti (come farà anche Unicredit per  i conti oltre il milione di euro), i tassi negativi hanno stimolato economia ed occupazione, con notevoli vantaggi sul sistema economico europeo. Alcuni giornalisti hanno chiesto a Draghi di sintetizzare questi 8 anni alla guida della BCE: “Ho sempre perseguito il mandato nel miglior modo possibile, e questo mi rende orgoglioso L’esperienza come presidente BCE è stata intensa, profonda ed affascinante”. Alla domanda su un suo eventuale ruolo futuro come presidente della Repubblica, Draghi ha chiosato: “Chiedete a mia moglie, magari almeno lei lo sa”. “Euro irreversibile”, cosi ha chiuso l’intervista l’uscente il presidente BCE, alla domanda di una giornalista, “La popolarità dell’euro non è mai stata tanto alta, persino in Italia”.

2019-10-29T15:37:38+01:0029.10.2019|Tag: , , , |
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