Tassi fermi

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Tassi fermi

La BCE ha deliberato di mantenere fermi i tassi, ma al tempo stesso ha stanziato ulteriori 120 miliardi di euro da utilizzare, entro fine anno, per l’acquisto di titoli di Stato e per aste di liquidità a lungo termine, a condizioni agevolate, destinate in parte a piccole e medie imprese. Questo in sintesi il pacchetto di misure per affrontare la crisi economica connessa alla grave epidemia scatenata dal Covid-19.

Da Francoforte fanno sapere che al momento non si ravvisano tensioni né di liquidità monetaria, né nel sistema bancario, ma si richiede a tutti i governi un intervento tempestivo, coordinato ed ambizioso.

Per fornire liquidità alle banche, saranno realizzate nuove aste a lungo termine (Tltro) ad un tasso d’interesse pari alla media del tasso sui depositi (- 0,50%), consentendo quindi agli istituti una remunerazione su tali prestiti.

A questa misura si affiancheranno delle aste di liquidità a condizioni molto più generose, destinate a finanziare piccole e medie imprese; tali prestiti saranno concessi a tassi inferiori di 25 punti base rispetto alla media del tasso di riferimento (che oggi è pari a 0) con la possibilità di scendere ulteriormente.

Come detto saranno incrementati anche gli acquisti di titoli: ai 20 miliardi mensili attualmente già stanziati, si vanno ad aggiungere altri 120 miliardi da spalmare fino a fine anno con l’obiettivo di sostenere i mercati.

Al momento rimangono invece fermi i tassi d’interesse che sono già molto bassi, anche perché si vuole evitare il rischio di generare effetti indesiderati sulla redditività delle banche, che già devono sostenere un tasso negativo sui depositi presso la banca centrale.

La supervisione bancaria, ha consentito alle banche di utilizzare integralmente tutti i fondi (buffers) accantonati per rispettare i criteri di liquidità e capitale.

Tutte le misure elencate paiono coerenti per fronteggiare il problema principale che si pone di fronte alla BCE, ovvero quello della liquidità: i mercati sono in grande tensione e presto anche le aziende di beni e servizi (come già sta accadendo in Italia) saranno in grave difficoltà dovendo pagare stipendi, fornitori e rate di prestiti a fronte di ricavi fortemente ridotti se non addirittura annullati.

La presidente Christine Lagarde ha spiegato che queste misure preventive dovranno essere tempestivamente affiancate da interventi fiscali ambiziosi e coordinati.

L’economia secondo Lagarde potrà riprendere velocità soltanto nel medio termine; nel frattempo la BCE continuerà a monitorare l’andamento dell’epidemia ed i suoi effetti sull’economia, pronta, ove necessario, ad intervenire ulteriormente con tutti gli strumenti di politica monetaria in suo possesso.

2020-03-12T20:22:44+01:0012.03.2020|Tag: , , , , , |
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