Sostenere il sistema bancario europeo: una sfida necessaria

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Sostenere il sistema bancario europeo: una sfida necessaria

Palazzo Chigi è in fermento: il ministro dell’Economia e la Banca d’Italia stanno analizzando tutte le possibilità per far in modo che le inquietudini innescate da Brexit evitino di scaturire un rischio disastroso per la crescita, la quale è già stata intaccata dall’eventuale recessione che potrebbe colpire l’Inghilterra nei prossimi mesi.

L’operazione in atto ha l’obiettivo di tutelare e mettere in sicurezza il sistema bancario europeo ed italiano. Al momento non è ancora stato ideato un piano preciso; gli interventi sono più che altro mirati al sostegno delle banche attraverso operazioni di mercato, predisposizione di garanzie, interventi diretti alla capitalizzazione ed all’aumento degli importi delle aste dei titoli di Stato. Dal canto suo la Cdp è disposta a contribuire, seppur tenendo conto dei vari vincoli patrimoniali e dello statuto.

Il vero problema, però, è che questi progetti avranno seri problemi a diventare concreti, fino a che i loro confini eviteranno di essere definiti a livello europeo. Il problema bancario, come ben noto, riguarda tutti i paesi europei, e anche se le soluzioni prospettate sottolineano l’inclinazione a lasciare liberi i vari stati di gestirsi in modo autonomo, la verità è che diventa sempre più indispensabile che l’Europa permetta deroghe a tutte quelle discipline che limitano gli strumenti a disposizione dei vari Stati.

Secondo gli esperti, il punto da cui partire è rappresentato dalla limitazione del bail-in ai soli investitori istituzionali, senza includervi anche i risparmiatori privati. Questo permetterebbe di aumentare la fiducia nei confronti delle banche e consentirebbe all’ESM di intervenire per cercare di prevenire situazioni di crisi. A tal proposito va tenuto in considerazione che, ad oggi, l’ESM, può attivarsi solo dopo l’intervento del Fondo di risoluzione unico bancario, il quale a sua volta necessita dei versamenti da parte delle banche per poter operare a pieno regime.

Un altro punto controverso da risolvere è quello riguardante gli aiuti di Stato alle banche. La linea seguita negli ultimi anni prevedeva il salvataggio della banche in difficoltà, attraverso la creazione di fondi di garanzia volontari, che creano però il rischio di minare alla solidità delle banche che pur essendo sgravate da problemi economici interni, aiutano quelle in difficoltà: tutto ciò rischia di portare a spossamenti importanti del mercato.

2016-07-08T18:45:34+02:0008.07.2016|Tag: , , , , , |