Sospensione rate dei mutui

//Sospensione rate dei mutui

Sospensione rate dei mutui

A causa della drammatica ed eccezionale situazione che stiamo vivendo, il Governo ha emanato il decreto “Cura Italia” a sostegno di tutti i cittadini del nostro paese. Tra i vari punti oggetto del decreto vi è l’aumento dei fondi e l’ ampliamento degli aventi diritto alla richiesta di moratoria sui mutui prima casa.

Tramite un importante innesto di liquidità al fondo di solidarietà (già istituito con la legge 244/2007 presso il MEF e gestito da Consap) di 400 milioni di euro, ci si prepara a far fronte alle numerosissime richieste che verosimilmente arriveranno, considerando che sono già circa 3 milioni i lavoratori (sia dipendenti che autonomi), che ora sono forzatamente a casa e ce ne sono altri 4 milioni che lavorano in aziende a rischio “chiusura indotta”, e quindi inevitabilmente si aprirà uno scenario negativo per le finanze delle famiglie italiane.

Ma quali sono le categorie di lavoratori che possono farne richiesta? Se fino ad oggi potevano richiedere la sospensione del mutuo i lavoratori dipendenti che erano rimasti senza lavoro o che si sono visti sospendere o diminuire l’orario di lavoro per 30 giorni, da ora fino a metà dicembre circa potranno farne richiesta anche i lavoratori autonomi. Per questi ultimi, però, sarà necessaria la certificazione di aver avuto, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo di fatturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019, dovuto alle varie restrizioni e misure cautelative per l’emergenza coronavirus. Consap specifica, però, che saranno necessari chiarimenti in relazione a questo aspetto temporale.

Diversamente, per i lavoratori dipendenti che hanno avuto una riduzione dell’orario o la sospensione dell’attività, servirà una certificazione del datore di lavoro unitamente alla compilazione di appositi moduli per la presentazione delle domande.

Nonostante i D.L. siano immediatamente operativi, servirà del tempo per avere chiarimenti sulla modulistica da compilare e bisognerà attendere qualche settimana per poter presentare le domande.

Ma quali sono i requisiti per poter presentare la richiesta di moratoria dei mutui? I requisiti base sono:

– essere proprietari di immobili destinati ad abitazione principale;

– essere titolari di mutuo su quello stesso immobile per un importo massimo di € 250.000;

– avere un indicatore ISEE non superiore a € 30.000;

– il mutuo deve essere in pagamento almeno da 1 anno al momento della presentazione della domanda e può farne richiesta anche chi é in ritardo nel pagamento purché non sia superiore ai 90 giorni.

Ora nel nuovo decreto, per i prossimi 9 mesi, è stato eliminato il requisito reddituale ISEE, per cui non servirà presentarlo. Quindi, chi é in possesso dei requisiti sopraindicati potrà fare richiesta di moratoria sui mutui.

Conviene farne richiesta? Bisogna far attenzione e capire se vale la pena accedere al Fondo, considerando che il Fondo stesso pagherà solo il 50% degli interessi maturati sulle rate non pagate e, finita la sospensione, il titolare del mutuo riprenderà (con i tassi di quel momento) a pagare le rate, partendo dalla quota capitale residua (lasciata al momento della sospensione) più il 50% degli interessi maturati in questo arco di tempo, e la durata aumenterà di un periodo pari a quello della sospensione. Ovviamente, chi ha mutui più vecchi ha più capitale residuo e meno interessi da pagare.

Inoltre, facendo la richiesta si potrebbe verificare la possibilità che vengano negate richieste future di surroghe, come già successo in passato da parte di alcuni Istituti di credito nei confronti di clienti che avevano avuto accesso al fondo. Pertanto, si potrebbe valutare la possibilità di attendere la fine di questo periodo per poter fare poi surroghe o rinegoziazioni del mutuo, cercando di trovare le soluzioni migliori per le proprie esigenze.

[Click qui per aprire/abbassare la chat]