Previsioni Bundesbank per il primo trimestre 2020

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Previsioni Bundesbank per il primo trimestre 2020

Anche per questo primo trimestre del 2020, si prospettano tempi duri per l’economia tedesca. Al contrario, è positiva la situazione dei conti pubblici, che consentono allo Stato federale di godere di ampi spazi di spesa che avranno l’effetto di sostenere tanto la crescita, quanto l’occupazione.

Il surplus del bilancio della Germania deriva sia da un calo della spesa per interessi, sia da un consolidamento delle entrate tributarie. Questo atteso segnale di apertura ad un aumento della spesa pubblica, è stato messo nero su bianco dall’ultimo bollettino della Banca centrale tedesca, per il sollievo di politici ed economisti di tutto il mondo.

La BuBa, anche se in presenza di qualche timido segnale di miglioramento, ha previsto un inizio del 2020 in tono minore per quanto riguarda la crescita. L’alto tasso di occupazione sta sostenendo la domanda interna di servizi e consumi, mentre l’industria manifatturiera è in sofferenza ed, in generale, l’export sta risentendo in maniera negativa della congiuntura mondiale.

Su questo inizio fiacco ha inciso un ultimo trimestre 2019 stagnante sul piano dei consumi, degli investimenti e degli ordini, ma un ruolo non secondario lo sta certamente rivestendo anche l’epidemia del coronavirus, con un impatto negativo sull’export tedesco e con un forte rallentamento alle consegne di molti settori a causa delle stringenti misure di sicurezza adottate.

I previsti tagli alle tasse andranno a diminuire il surplus di bilancio, ma al momento resta un chiaro margine di manovra per incrementare gli interventi pubblici, in quanto le entrate sono aumentate e si è molto ridotta la spesa per interessi.

Nonostante gli stimoli di Mario Draghi prima e di Christine Lagarde ora, la Bundesbank continua a sostenere che un pacchetto straordinario di sostegno alla crescita non sia necessario, ritenendo invece che la politica di freno al debito stia funzionando. Il ministro delle finanze tedesco, il socialdemocratico Scholz, sarebbe però intenzionato ad aumentare la spesa in conto capitale fino ad un totale di 12,3 miliardi nei prossimi 4 anni, lasciando però poco spazio al taglio delle tasse auspicato dalla Cdu.

Per quanto concerne il mercato immobiliare, settore nel quale i tedeschi temono di essere travolti dallo scoppio di un’enorme bolla, la Bundesbank ha dato due segnali contrastanti: da una parte il rialzo dei prezzi delle compravendite ha rallentato (+ 6,75% nel 2019 contro il + 7,75% del 2018), ma d’altra parte i prezzi delle case nelle principali città tedesche vengono definiti sorprendentemente ed esageratamente elevati, almeno di un 15/30% in più rispetto al valore che dovrebbero avere.

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