Pagare per depositare denaro. Accade in Credit Swisse e UBS

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Pagare per depositare denaro. Accade in Credit Swisse e UBS

La spada di Damocle si è infine abbattuta sulla testa di tanti correntisti di Credit Swisse. I tassi negativi hanno portato, infatti, la banca svizzera a condividere i costi con i suoi clienti, “ma solamente con quelli più ricchi”, come ci tiene a precisare lo stesso istituto di credito svizzero.

Il paradosso prende forma: oltre a guadagnare praticamente zero dall’avere un conto in banca, adesso bisogna persino pagare nonostante il denaro sia depositato presso l’istituto. Nello specifico, la banca elvetica aveva già imposto una commissione dello 0,4% per i conti in euro maggiori del milione. La stessa sorte toccherà ora anche a conti in franchi svizzeri, con commissione da comunicarsi a breve.

L’antagonista del Credit Swisse, UBS, seguirà la falsariga della rivale, appliando una commissione sul conto di clienti con più di due milioni di euro. Come era prevedibile, il malcontento tra gli istituti di credito svizzeri, dato dalla negatività dei tassi, aumenta di minuto in minuto. Tali banche, così come le banche dell’ Eurozona, stanno facendo di tutto per limitare al massimo le perdite dovute ai costi sempre più alti per depositare il loro denaro presso le banche centrali. Le banche svizzere sono cadute, infatti, dalla padella alla brace: i tassi sui depositi svizzeri (che sono da pagarsi depositando i soldi presso la SNB, la Banca centrale svizzera), sono ancora più negativi di quelli dell’Eurozona, attestandosi al -0,75% contro il nuovo -0,5% appena deciso da Draghi.

Per alleviare il malcontento, la SNB ha lasciato i tassi invariati e promesso valori maggiori. Anche Draghi, dal canto suo, si sta muovendo, anche se la redditività delle banche in molti casi è già compromessa, con quest’ultime che decideranno, quindi, di spalmare i costi con i correntisti.

Caso analogo a quello delle due banche svizzere è quello degli istituti danesi Sydbank e Jyske Bank, che hanno già applicato tassi negativi ai clienti con depositi di almeno 7,5 milioni di corone, pari a poco più di un milione di euro. L’associazione di settore Finans Danmark ha lanciato l’allarme sulla redditività di 17 banche danesi, specificando che gli utili sono crollati da oltre 19 miliardi ai 15,6 attuali. La stessa Finans Denmark, affossata dai tassi negativi introdotti dalla Nationalbanken, ha chiesto di aumentare i depositi al tasso dello 0%.

La Baviera, invece, parte al contrattacco. In Germania, infatti, è già pronta a convincere Berlino a mettere al bando i tassi negativi sui maggiori clienti delle sue banche.

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