La crisi del mercato immobiliare

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La crisi del mercato immobiliare

Come già sappiamo, la crisi ha colpito duramente il mercato del mattone. In base ad una statistica fatta da Crif, che confronta le richieste di mutui relativi al 31 marzo scorso sull’anno precedente, assistiamo ad un ulteriore calo del 9%, una flessione rilevante anche se in rallentamento rispetto al -52% a due anni e al -53% a quattro anni.

Secondo i dati presi in esame, al mercato è venuto a mancare nell’ultimo anno un aspetto che in passato era stato fondamentale: le sostituzioni e le surroghe hanno quasi cessato di essere praticate del tutto, mentre negli anni scorsi avevano dato la possibilità alle famiglie di rivedere e rinegoziare le condizioni del proprio mutuo.

A tal proposito, in questa fase si è modificato l’approccio degli italiani al mercato immobiliare: sei case su dieci vengono acquistate in contanti, mentre si sta affermando la tendenza a vendere appartamenti di grandi dimensioni per acquistarne di più piccoli. Sebbene il 72% delle famiglie italiane è proprietaria della loro abitazione, con la crisi è aumentata la percentuale di coloro che dismettono i propri beni immobiliari per far fronte alle necessità. Le motivazioni sono diverse: da cause razionali, quali la stagnazione del mercato del lavoro, la riduzione del reddito reale a disposizione delle famiglie e la maggiore difficoltà ad accumulare risparmi, a fattori percettivi, quali il peggioramento delle aspettative, nonostante l’effettiva capacità di far fronte ai debiti, con il conseguente rinvio dell’acquisto.

2014-07-23T17:45:31+02:0016.04.2013|Tag: , , , |
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