Intesa Sanpaolo vuole fondersi con Ubi Banca

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Intesa Sanpaolo vuole fondersi con Ubi Banca

Intesa Sanpaolo, diretta dall’amministratore delegato Carlo Messina, ha annunciato, dopo il consiglio d’amministrazione dell’istituto, un’offerta pubblica di scambio su Ubi Banca. La prima banca d’Italia offrirà per 10azioni di Ubi (quarta banca del Paese), 17 azioni proprie. Questo porta a un corrispettivo che, ai prezzi di chiusura delle azioni di Intesa di venerdì scorso, viene valorizzato di 4,25 euro rispetto ai 3,33 della chiusura di Ubi, con un premio sul valore della borsa del 27,6%.

Quest’offerta, non concordata con Ubi, non è ostile, spiegano alcune fonti vicine ad Intesa, e vale circa 4,9 miliardi di euro, riportata sul 100% del capitale Ubi.

Intesa Sanpaolo, come si legge in un comunicato, reputa Ubi tra le migliori banche italiane, presente nelle regioni più dinamiche, con risultati considerevoli dovuti all’ottimo lavoro di Victor Massiah, Ceo di Ubi, e del management. Ubi, sempre secondo Intesa, ha un valido Piano d’Impresa che può trovare continuità e valorizzazione nel futuro Gruppo, oltre al fatto che è affine a Intesa, specialmente nel modello di business e nei valori aziendali. Infatti, molti elementi che fan parte del management di Ubi hanno avuto in precedenza un percorso professionale in Intesa Sanpaolo.

L’operazione ha l’obiettivo di far si che il profilo del Gruppo risulti come principale operatore in Italia a livello bancario.

Con questa fusione, Intesa potrebbe avere delle sinergie, a regime, di 730 milioni lordi l’anno, e potrebbe arrivare, dal 2022, a un utile superiore ai 6 miliardi di euro, secondo i documenti approvati da Intesa, che ha come Advisor Mediobanca e lo Studio Pedersoli (il dossier per Bper è stato invece seguito da Rothschild e dallo studio Chiomenti). Per evitare però che sorgano problemi di Antitrust, se la fusione sarà confermata, Intesa si è accordata con Bper Banca per cedere tra 400 e 500 sportelli del nuovo Gruppo, con i relativi dipendenti e rapporto della clientela, per un corrispettivo in denaro pari al 55% del patrimonio in termini di Common Equity Tier 1. In questo modo Bper, che è considerata da Intesa Sanpaolo una tra le migliori banche d’Italia per valori aziendali, con un valido management ed una connotazione italiana dell’azionariato, concorrerà a rafforzare l’economia del Paese.

L’operazione contiene anche un accordo con UnipolSai Assicurazioni, che prevede di rilevare alcune attività assicurative.

Intesa Sanpaolo presenterà la proposta di delega per l’aumento di capitale concernente l’offerta per l’acquisto di Ubi nel momento in cui ci sarà l’assemblea straordinaria dei soci il 27 aprile, che confermerà o meno l’approvazione. Il cda poi delibererà l’aumento di capitale in tempi brevi.

Si aspetta quindi la reazione di Ubi, alla riapertura dei mercati.

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