Incentivi ai pagamenti con modalità tracciate

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Incentivi ai pagamenti con modalità tracciate

Dal 2021 sarà più conveniente pagare con Bancomat, carte di credito o altre modalità tracciate. L’operazione sarà onerosa: 3 miliardi di euro dal 2021 e 2,8 nel 2022. Cala anche la soglia contante: passa, infatti, in due tempi da 3.000€ a 2.000€ e poi a 1.000€. Persino le detrazioni saranno riconosciute solo a chi evita di pagare cash. Inoltre, sarà guerra agli esercizi commerciali che accettano solo contanti: 30€ di multa più il 4% del valore della transazione.

Il superbonus  sarà riconosciuto dal 2021 in relazione alle spese con strumenti di pagamento tracciati, in settori dove i contanti la fanno ancora da padrone. Una sorta di cashback, direttamente nel conto del beneficiario, di importo compreso tra 10% e 19%.     

Questa modalità apparirebbe subito ben più appetibile rispetto alla detrazione d’imposta, in quanto immediata e diretta. Contemporaneamente i renziani di Italia Viva e il Movimento 5 Stelle sono tra i più favorevoli all’abbassamento del tetto dei contanti, che passerà appunto dai 3.000€ attuali a 2.000€, per poi essere abbassato ancora a 1.000€. Dal 1 gennaio 2022 la soglia massima sarà infatti di 999,99€. Per quanto riguarda la detrazione fiscale, stesso discorso: lo sconto fiscale del 19% si applicherà solo ai pagamenti elettronici, con il modus operandi dei rifornimenti di carburante delle partite IVA. Stangata anche per i commercianti: rifiutando, infatti, il pagamento elettronico, scatterà subito la multa fissa di €30 più il 4% del valore della transazione a cui è stato negato un pagamento tracciato.

Confermata la lotteria degli scontrini per il 2020, con premi in denaro per consumatori e operatori Iva che effettuino operazioni esclusivamente con moneta elettronica.

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