Bonus casa passa all’acquirente, salvo diverso accordo

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Bonus casa passa all’acquirente, salvo diverso accordo

Lo scorso anno sono stati 8,2 milioni i contribuenti che, nella dichiarazione dei redditi, hanno agevolato della detrazione sul recupero fiscale. Questo dato rende evidente come sia facile imbattersi in un venditore che usufruisce di tale detrazione, se si acquista una casa ristrutturata.

La normativa in materia è stabilita dell’art. 16-bis del Tuir, in base alla quale, nel caso in cui il venditore dell’immobile non abbia terminato di usufruire delle detrazioni, la parte rimanente viene trasferita all’acquirente persona fisica, salvo diverso accordo tra le parti; resta fondamentale il fatto che il compratore abbia un reddito abbastanza alto da creare un Irpef maggiore dei bonus fiscali.

Il fatto che tale bonus segua l’immobile crea una posizione di debolezza per il venditore, il quale è tenuto a specificare all’acquirente la presenza di tale rimborso statale, anche se non è tenuto a specificarne l’importo rimanente.

Le detrazioni che possono essere trasferite riguardano gli interventi agevolati dal 36% al 50% che il proprietario può aver eseguito nell’unità abitativa e si tratta di: opere di manutenzione straordinaria, opere per prevenire illeciti (come per esempio il montaggio di inferriate), la creazione di box auto e la bonifica dell’amianto.

Inoltre, nell’elenco dei lavori ammessi sono indicati anche i lavori sulle parti comuni ed, in questo caso, sarà compito dell’amministratore di condominio fornire all’acquirente copia della certificazione dei lavori eseguiti.

Le indicazioni precedenti si applicano anche alla detrazioni sulla riqualificazione energetica del 55%, ora al 65% (che può essere aumentato fino al 75% per i lavori di grande efficienza). Non è invece possibile trasferire i bonus per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici abbinati ai lavori.

La possibilità di trasferire i bonus si applica a tutte le ipotesi di cessione, quindi non solo le vendite, ma anche per le permute e le donazioni. Nel caso in cui sia venduta solo una quota della proprietà, o la nuda proprietà, la detrazione rimane al venditore, a parte il caso in cui la quota ceduta vada a ricomporre la piena proprietà e quindi, di fatto, venga assimilata ad una cessione vera e propria.