BCE: protezione alle banche

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BCE: protezione alle banche

L’effetto Brexit si fa sentire in tutta Europa: i listini di Borsa, i subordinati, gli high yield bond e i cambi sono colpiti da fluttuazioni dei prezzi e rendimenti. La volatilità è sconcertante, in alcuni casi le oscillazioni sono intraday. Ciò nonostante, negli scorsi giorni, il mercato dei titoli italiano è riuscito a conservare una certa stasi. Sembrerebbe irreale, ma invece, i valori di chiusura a fine giornata evidenziano la concretezza di questa calma. Il Bund decennale è calato a quota -0,11%, ma il BTp è oscillato da 1,48 a 1,43, ed il Bono da 1,63 a 1,45.

Per quanto riguarda il mercato primario, si cerca di evitare di far dilagare il panico: ieri, una piccola asta di BTp indicizzati all’inflazione europea (500 – 700 milioni) è stata assegnata poco sotto l’importo massimo.
Sempre ieri, il Tesoro ha annunciato la predisposizione di aste a medio lungo termine che limiteranno gli ammontari rispetto alle aste precedenti e ciò ha provocato lo scetticismo degli operatori, facendo sorgere  l’impressione che la situazione sia fuori controllo, cosa in realtà non veritiera.

Il prossimo giovedì saranno emessi dal Tesoro i CcTeu per 1,25 – 1,75 miliardi e BTp a 5 e a 10 anni, rispettivamente per 2-2,5 miliardi. Nel programma trimestrale, il Tesoro ha mostrato l’intenzione di voler destinare aiuti al mercato secondario: dove possibile, rispetto alle esigenze del mercato, il MEF si riserva la possibilità di offrire titoli nominali, in corso di emissione, con scadenza superiore a 10 anni e indicizzati, ed oltretutto sarà possibile offrire altre tranche di titoli a medio – lungo termine, a tasso fisso e variabile.

Nonostante le grosse oscillazioni provocate da Brexit, i BTp e i Bonos (rispetto alle azioni ed obbligazioni bancarie), sono abbastanza stabili e sicuri, in quanto possono contare sugli aiuti mensili della Bce. Ad oggi, nessuno correrebbe il rischio di contrapporsi alla Bce, in quanto, in ogni momento, potrebbe decidere di ampliare il programma di acquisti.

Secondo l’analisi della Goldman Sachs, lo spread fra BTp e Bund potrebbe allagarsi fino a quota 200, ma difficilmente si spingerà oltre questo parametro. Secondo gli esperti, la protezione della Bce potrebbe aumentare, se si rinunciasse al “capital key” (che prevede maggiore acquisto dei titoli tedeschi e francesi contro quelli italiani e spagnoli) e si dovesse procedere privilegiando i bond della cosiddetta “eurozona periferica”.

2016-07-29T19:22:33+02:0029.07.2016|Tag: , , , |