BCE: multa di 11 Milioni di euro a Popolare di Vicenza

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BCE: multa di 11 Milioni di euro a Popolare di Vicenza

A causa di una serie di violazioni molto gravi compiute tra il 2014 e il 2016, la BCE ha multato la Banca Popolare di Vicenza per 11 milioni di euro.

La sanzione, già decisa la scorsa primavera, è stata annunciata solamente in questi giorni, al termine delle procedure e a breve sarà presentata al liquidatore della banca, rientrando, di fatto, nei debiti bad bank riconducibili al fallimento dell’istituto. Trattandosi però di un credito non privilegiato, difficilmente la Bce potrà riscuotere l’importo completo.

La multa è stata emessa principalmente per due motivi: informazioni poco veritiere fornite sul proprio capitale alla Ssm, organo di vigilanza della Bce (in pratica le segnalazioni dell’ultimo trimestre del 2014 e del primo del 2015 erano errate e gli obblighi annuali di informativa al pubblico del 2014 erano stati violati); altro motivo della sanzione è legato alla violazione dei limiti delle grandi esposizioni, da dicembre 2015 a fine marzo 2016.

La Ssm aveva già comunicato la multa all’istituto veneto lo scorso maggio, ma, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, la banca stessa aveva la facoltà di opporsi presentando le proprie motivazioni, lasciando la decisione finale alla Commissione amministrativa del riesame, formata da esperti indipendenti della stessa Bce. In questi mesi, però, per la Popolare di Vicenza è arrivato il fallimento, che ha obbligatoriamente imposto a Governo e Commissione sull’intervento pubblico di trovare un accordo, che, seppur controverso, ha permesso a Popolare di Vicenza e Veneto Banca di entrare a far parte del Gruppo Intesa.

La Ssm aveva già iniziato una procedura anche nei confronti di Veneto Banca, ma prima che il procedimento fosse effettivamente aperto la banca è fallita e quindi non è stato possibile stabilire la sanzione.

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