Bce: i tassi d’interesse restano bassi

//Bce: i tassi d’interesse restano bassi

Bce: i tassi d’interesse restano bassi

Mario Draghi, presidente della Bce, ha comunicato in conferenza stampa a Washington che i tassi d’interesse rimarranno bassi “ben dopo” il concludersi del programma di acquisto dei titoli, che si ridurrà a partire da gennaio. Tale dichiarazione di Draghi ha tranquillizzato gli animi rispetto al timore che, dopo l’annuncio della riduzione degli acquisti, i tassi d’interesse potessero salire producendo una restrizione delle condizioni finanziarie.

Secondo i mercati finanziari, i tassi sono destinati a restare bassi fino alla fine del 2018 o, addirittura, del 2019, considerando che gli acquisti dei titoli proseguiranno per ancora 6 – 9 mesi. Draghi ha spiegato che una delle principali problematiche del momento è il mancato aumento dei salari nominali; inoltre, ha ribadito che la Bce è fiduciosa sull’andamento dell’inflazione (che arriverà vicino all’obiettivo del 2%) e che gli istituti bancari devono essere prudenti nel cambiare le politiche monetarie.

Peter Prat, capo economista della Bce, ha annunciato che la ripresa economica c’è, è concreta, solida e sta aiutando a ridurre disoccupazione, anche se inflazione e crescita non sono ancora collegate. Christine Lagarde, direttore del Fondo monetario, vede l’Europa estremamente in crescita e invita le autorità di politica economica ad approfittare di questo momento florido per effettuare riforme.

Draghi ha sottolineato a tutti i critici della Bce che le loro paure legate alle nuove misure si sono rivelate vane e, anzi, i dati parlano di 7 milioni di nuovi posti di lavoro creati. Anche la politica sui tassi negativi è stata positiva, con nessuna distorsione e nessun impatto negativo sulla redditività degli istituti di credito. Concludendo, Draghi ha però ribadito che le riforme strutturali sono ancora deboli e tale debolezza rappresenta uno dei problemi principali per l’Eurozona.

[Click qui per aprire/abbassare la chat]