Bce: continua l’acquisto di soldi

//Bce: continua l’acquisto di soldi

Bce: continua l’acquisto di soldi

Dopo la riunione di settembre della BCE, la presidente Christine Lagarde ha dichiarato nel corso della conferenza stampa che l’intero importo di 1.350 miliardi stanziato per l’acquisto di titoli a contrasto della crisi pandemica, con tutta probabilità verrà completamente utilizzato entro il giugno 2021.
Ad oggi però si può affermare che quello che era il primario obiettivo, ovvero evitare una frammentazione finanziaria dell’Eurozona, è stato raggiunto.

Ora l’istituto di Francoforte si trova di fronte altre due importanti sfide: contrastare l’ulteriore raffreddamento dei prezzi ed il rialzo del cambio effettivo che ha un ruolo determinante nel frenare l’inflazione.

In agosto il dato dell’inflazione in Eurolandia ha registrato un calo dello 0,3% ed anche le proiezioni a medio termine, indicano una proiezione per fine anno di un leggero incremento pari allo 0,3% (cui va aggiunta una previsione di un Pil negativo di circa 8 punti percentuali).
Ogni eventuale ipotesi di allargamento del Pepp è comunque attualmente esclusa. Certo che un’inflazione così debole rappresenta un grosso problema, dal momento che la politica monetaria si era posta come obiettivo nel medio termine una crescita dei prezzi attorno al 2%.

Lo scenario diviene un po’ più roseo se si ragiona sul lungo termine: le aspettative misurate dagli interest rate relative al periodo 2026-2030 sono risalite dallo 0,71% all’ 1,20%.
Come detto, una causa del rallentamento dei prezzi va certamente ricercata nel rialzo del cambio effettivo.
La presidente Lagarde ha ricordato che, pur essendo un elemento importante per la stabilità dei prezzi, il cambio non è un obiettivo della politica monetaria; in ogni caso il suo andamento verrà monitorato con cura.

Lagarde ha inoltre evitato ogni commento relativo alla nuova strategia della Fed, rilevando solo che anche la BCE ha in corso una sua revisione strategica che, tra i vari aspetti, prenderà in esame anche la definizione di stabilità dei prezzi, mentre sul tema Brexit, si è limitata ad esprimere l’auspicio che l’esito sia positivo, al di là degli atteggiamenti che hanno caratterizzato gli ultimi giorni.

L’ultima dichiarazione ha infine riguardato la nuova natura che sta assumendo il Pepp, meno imperniato sulla flessibilità e più centrale nel ruolo di allentamento delle condizioni monetarie: in assenza di cambiamenti di politica monetaria, è verosimile attendersi che le aspettative di inflazione dipenderanno in maniera diretta dall’andamento dell’economia, muovendosi di conseguenza più lentamente.

2020-09-16T10:42:37+02:0016.09.2020|Tag: , , |