Banca Intesa: 4mila uscite nelle banche venete

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Banca Intesa: 4mila uscite nelle banche venete

Il decreto legge per il salvataggio di Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza ha ottenuto il consenso da parte della Camera ed ora la decisione è a vaglio del Senato, di Intesa Sanpaolo e dei sindacati (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin – Sinfub e Ugl). Nel frattempo però, le parti hanno sottoscritto un accordo sindacale, subordinato all’autorizzazione da parte della Camera, per gestire l’esubero di 3.900 persone.

Sono stati previsti 4mila prepensionamenti volontari, che dovranno concretizzarsi entro la fine di quest’anno e, tra questi, circa 1.000 riguardano le ex Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Fondamentale sarà l’intervento di un Fondo di Solidarietà e la prima finestra è fissata per l’1 ottobre. I soggetti coinvolti sono tutti coloro che avrebbero maturato i requisititi pensionistici al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2024.

In conferenza stampa, il segretario generale della Fabi, Mauro Bossola, ha sottolineato l’importanza dell’intervento per tutelare i lavoratori, al fine di evitare loro il licenziamento e garantendo, allo stesso tempo, una serie di garanzie sulle uscite volontarie. Bossola ha continuato il suo discorso rivolgendosi alla classe politica, alla quale chiede di convertire, il più velocemente possibile, il decreto in legge.

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