20 Dicembre 2018

Titoli tossici per 6.800 miliardi nelle banche di Francia e Germania

Nei bilanci degli istituti di credito europei sono presenti attivi e passivi per un totale di circa 6.800 miliari di euro; si tratta di titoli illiquidi, comunemente noti come “titoli tossici”. Hanno un ammontare 12 volte superiore a quello dei crediti deteriorati e per il 75% si concentrano su Francia e Germania, i due paesi europei considerati più solidi: sarebbe sufficiente una svalutazione del 5% per abbassare, di 300 punti base, il capitale degli istituti più esposti. 

La Banca d’Italia ritiene che gli attivi e passivi illiquidi sono un problema concreto su cui la Vigilanza europea deve porre attenzione; Rosario Roca, ispettore senior di Bankitalia, specifica che la loro pericolosità è paragonabile a quella dei crediti in sofferenza.

Gli attivi di Livello 2 e 3, nome tecnico dei titoli tossici, sono strumenti per i quali manca un mercato di riferimento che ne stabilisca il prezzo e, quindi, senza un valore certo, gli istituti li iscrivono nel bilancio stabilendo il loro valore tramite il confronto con titoli simili, ma questi calcoli non possono essere controllati e confermati dalla Vigilanza.

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