16 novembre 2018

Tassi in crescita

I tassi sui nuovi mutui stanno salendo: infatti, UniCredit ha deciso di aumentare il costo dei futuri mutui a tasso fisso di 10-20 punti base e di 20 punti sul variabile, scelta che ricalca un trend intrapreso ultimamente dalle principali banche italiane.

Secondo Stefano Rossini, ad di MutuiSupermarket.it, da ottobre ad inizio novembre alcune banche hanno aumentato mediamente gli spread di 15-30 punti base per i mutui a tasso fisso, che riguardano ad oggi circa il 70% delle erogazioni, e di 10-20 punti base per i mutui a tasso variabile.

I fattori che stanno spingendo a riprezzare i tassi dei nuovi mutui sono diversi, ma tutti riconducibili all’aumento del costo della raccolta del denaro all’ingrosso, poiché la salita dello spread sul mercato obbligazionario ha indebolito il patrimonio delle banche italiane. Inoltre, da inizio 2019 la Bce sospenderà il Quantitative Easing e ciò potrebbe indebolire ulteriormente i valori in patrimonio.

Sui mutui a tasso fisso ci sono altri due fattori che bisogna considerare:

  1. i tassi IRS sono saliti di 10-15 punti base dalla scorsa estate;
  2. nel 2018 gli spread hanno toccato il minimo storico, rendendo il mutuo un prodotto ponte per attirare i cliente e vendergli, in un secondo momento, altri strumenti finanziari.

Va precisato che questo trend riguarda solo i mutui futuri, perché chi sta già pagando un mutuo non sta risentendo attualmente degli sbalzi del mercato.

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