8 ottobre 2018

Tassi fissi in aumento

Dopo un lungo periodo di tassi bassi si iniziano a vedere dei rialzi.

I primi aumenti riguardano i mutui a tasso fisso, con l’ Irs che è cresciuto dallo 0,89% di inizio anno al 1,07% di questi ultimi giorni. I motivi del rincaro dipendono dalla Bce, che si presta a chiudere il Quantitative Easing, e dalla Federal Reserve, che sta aumentando i tassi d’interesse.

Inoltre, prima o poi, aumenteranno anche i tassi variabili: da una parte, lo spread tra Btp e Bund provoca l’aumento del costo dei finanziamenti delle banche e, considerando che gli istituti si prestano soldi tra loro per poi concederli ai privati e alle imprese in prestito, se i tassi sono più elevati, ci saranno inevitabilmente dei rincari anche sui consumatori finali; dall’altro, gli istituti hanno in bilancio molti titoli di Stato e, se questi perdono valore, le banche si vedranno costrette a limitare le erogazioni di mutui ed alzare i tassi.

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