14 novembre 2018

Stress test delle banche europee

I risultati degli stress test effettuati dall’Autorità bancaria europea, nel 2018, hanno evidenziato la capacità delle banche europee di far fronte agli choc economici.

Ciò nonostante, i più grandi istituti tedeschi e francesi si trovano in condizioni critiche: Deutsche Bank presenterà nel 2020 un Cet1 più basso rispetto a quello del 2017, passando dal 14,65% al 8,14%; Commerbank scenderà dal 14,10% al 9,93%, mentre Société Generale passerà dal 11,38% al 7,61%. Tra i punteggi più bassi degli stress test si collocano tre istituti del Regno Unito: Llyods Banking Group, Barclays e Royal Bank of Scotland.

L’Italia sembra essere in condizioni favorevoli, anche se, tra le banche maggiori, solo Intesa San Paolo presenterà nel 2020 un Cet1 sopra il 10% (catalogandosi tra le banche più solide in Europa), Unicredit si attesterà tra il 9% e il 10%, mentre Bpm e Ubi saranno solo tra l’8% e il 9%.

Ovviamente, ogni istituto è un caso a sé: si parte da posizioni patrimoniali e livelli di rischiosità differenti e, di conseguenza, anche i risultati avranno valori diversi. Sarà sicuramente interessante mettere a confronto i risultati attuali con i precedenti stress test e metterli a paragone con i risultati delle varie banche europee.

Francoforte ha effettuato ulteriori stress test su altre banche italiane di minori dimensioni: Bper, Mediobanca, PopSondrio, Iccrea e Credem. Formalmente non è prevista la comunicazione dei risultati, ma, stando ad indiscrezioni, tutti gli istituti avrebbero superato i test, solo Carige ha dimostrato di essere molto fragile. Secondo Mario Quagliarello, direttore dell’analisi economica e statistica dell’Eba, i risultati degli stress test evidenziano che gli istituti, grazie ai sacrifici fatti per migliorare il loro capitale, sono riusciti a resistere a choc economici importanti. Si tratta di prove statistiche che prevedono l’analisi dei bilanci al primo gennaio 2018 e che quindi evitano di considerare le manovre attuate nel corso dell’anno.

A livello formale non è prevista una soglia di capitale sotto cui è prevista la bocciatura, ma sicuramente gli esiti degli stress test saranno utili alle autorità di supervisione (nella zona euro questa autorità è la Bce) per stabilire la vulnerabilità delle banche stesse e decidere come intervenire.

Condividi questa pagina su...Share on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print