26 ottobre 2017

Mutui usurari validi per la Cassazione

La Cassazione blocca i ricorsi dei clienti delle banche che ritenevano che gli interessi sui loro mutui fossero diventati usurari.

Quando si accende un mutuo, i tassi d’interesse devono restare entro certi parametri, ma se nel corso del tempo la soglia, che era regolare al momento della stipula, finisce per superare i limiti massimi, sorge il dubbio su come muoversi. La maggior parte della giurisprudenza di merito e di legittimità, a cui si è unito anche l’Arbitro bancario finanziario, aveva optato per soluzioni drastiche, che arrivavano anche alla cancellazione degli interessi dovuti.

La Sentenza del 19 ottobre 2017, n. 24675 delle Sezioni Unite ha cambiato la rotta, facendo venire meno l’istituto dell’usura sopravvenuta. E’ stato infatti stabilito che, se con il passare del tempo i tassi previsti al momento della stipula superano la soglia usura, il mutuante non può chiedere la nullità o l’inefficacia contrattuale degli stessi e neppure una riduzione che li riporti in linea con le soglie massime. Già il D.Lgs 394/2000 aveva identificato come usurari solo i tassi che sforavano la soglia al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Sicuramente la decisione della Cassazione deluderà molti clienti degli istituti di credito, che in passato avevano sottoscritto finanziamenti con dei tassi molto vicini alla soglia massima e che, con il tempo, l’hanno effettivamente superata. Considerando come sia stata mal accolta questa sentenza, non è da escludere che qualche giudice decida di portare la questione alla Consulta, sollevando nuovi dubbi di costituzionalità della norma.

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