11 agosto 2017

MPS: ora è controllato dallo Stato

MPS è controllato dallo Stato. L’istituto di credito ha comunicato “la nuova composizione del capitale sociale risultante dall’aumento intervenuto per effetto dell’emanazione in data 27 luglio 2017 dei decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze”. In pratica, sono stati trasformati in azioni i 3,85 miliardi versati negli scorsi giorni dal Tesoro.

Negli ultimi tempi, tutto faceva pensare che si sarebbe arrivati a questo punto, soprattutto, lo schema della ricapitalizzazione precauzionale e il piano industriale 2017/2021, autorizzato dalla Commissione europea.

Attraverso l’aumento di capitale, la quota del Tesoro diventa del 53,4%, poco più bassa rispetto a quella che detengono i titolari di obbligazioni subordinate convertite in azioni, mentre il resto rimane nelle mani dei vecchi azionisti.

Entro il prossimo autunno è previsto che la quota dello Stato possa arrivare al 70%, in quanto la stessa banca proporrà agli obbligazionisti minori, di vendere le loro azioni al Tesoro, ottenendo in cambio dei bond senior maggiormente garantiti.

I conti del primo trimestre non sono stati ancora chiusi, ma si ipotizza che saranno in rosso per circa 3 miliardi, in quanto sono state contabilizzate anche le svalutazione, destinate ad essere cartolarizzate nel secondo semestre dell’anno.

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