11 novembre 2014

Mossa a sopresa della Bce: taglio dei tassi allo 0,05%

Con una mossa a sorpresa, al fine di contrastare lo spettro della deflazione, la Banca Centrale Europea ha tagliato di 10 punti percentuali i tre principali tassi che “controlla”, ossia il tasso di riferimento, il tasso sui depositi ed il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali. In aggiunta. Il presidente Mario Draghi ha annunciato che questo sarà l’ultimo taglio operato dalla Bce, che non intende abbassare i tassi di interesse al di sotto dell’attuale 0,05%.

I livelli stabiliti entreranno in vigore a partire dal 10 settembre e rappresentano i nuovi minimi storici per tutti i principali tassi ufficiali dell’area Euro. La decisione della Bce coglie in parte di sorpresa in mercati, tanto che l’Euro ha segnato un ulteriore e repentino ripiegamento sotto quota 1,30 dollari.

Draghi ha anche annunciato un piano per l’acquisto di titoli Abs (Asset Backed Securities), titoli dai quali prevede un “impatto decisivo” sulla posizione complessiva della politica monetaria. Per quanto riguarda l’inflazione, la Bce ha previsto che nel 2016 dovrebbe risalire all’1,4% dall’attuale 0,3%, mentre per il 2014 le stime si attestano allo 0,6%. Ridotto invece allo 0,9% le previsioni di crescita nel 2014.

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