12 ottobre 2018

Le banche perdono valore

Lo spread tra BTp e Bund è al livello di 300 punti base, questo dato crea tensioni tra tutte le banche italiane, soprattutto le più deboli.

Il panorama presenta un “maxi spread” con punti base che si attestano intorno ai 771 (numeri visti neppure in piena crisi del debito, nel 2011); inoltre, un’analisi specifica (sui bilanci bancari e sugli andamenti dei titoli) evidenzia la perdita di valore delle banche causata dall’aumento dello spread e, soprattutto, dalle conseguenze che questo può creare.

Giovanni Razzoli, analista di Equita Sim, ha analizzato la situazione partendo dai movimenti dei titoli bancari: da maggio 2018 (contestualmente all’inizio del nuovo Governo) le vendite in borsa sono cadute drasticamente, la capitalizzazione del settore bancario è stata ridotta del 31,2%; in altre parole, gli azionisti delle banche italiane hanno perso circa 36 milioni di euro. I due colossi bancari italiani, Intesa San Paolo e UniCredit, hanno perso rispettivamente 17 miliardi e 11 miliardi di market cap.

Il metodo con cui lo spread sui Btp viene trasferito sui patrimoni delle banche è il seguente: ogni deprezzamento dei bond governativi diminuisce il valore di tutto il portafoglio degli istituti.

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