16 marzo 2018

Edilizia libera per 58 opere

Sono arrivate le prime 58 definizioni degli interventi per i quali non sono necessarie comunicazioni (Cil, Cila, Scila) e nemmeno permessi di costruire. Il Decreto Infrastrutture – Semplificazione e Pa, con il “glossario dell’edilizia libera” ha ottenuto l’accordo in Conferenza Unificata e diventerà operativo appena verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, senza bisogno di ulteriori adozioni o recepimenti con atti regionali o comunali.

In attuazione al D.Lgs 222/2016, la lista specifica vari interventi di manutenzione e miglioramento che nel Testo unico edilizia sono invece suddivisi solo per capitoli: da un lato, il Decreto colloca insieme tutte le opere per le quali, già prima, non era necessario un titolo abitativo e, dall’altro lato, indica tutti quei casi “borderline”, per i quali da adesso i comuni non potranno più richiedere vincoli.

Rientrano in quest’ultima categoria, per esempio, tutte quelle opere di edilizia libera riguardanti gli arredi da giardino, come muretti, ripostigli per attrezzi, ecc… che in passato erano stati oggetto di controversie. Analogo discorso per le tensostrutture: per l’installazione servirà una comunicazione, mentre tutte le attività successive (manutenzione, riparazione ecc…) diventeranno libere. Per i pannelli fotovoltaici, invece, non serve nessuna autorizzazione, sempre che siano fuori dai centri storici.

Anche le piccole imprese, oltre ai cittadini, potranno beneficiare del glossario, che rende chiaro a tutti quale regime seguire. Il Presidente della FederlegnoArredo, Emanuele Orsini, è soddisfatto e ritiene che semplificare sia l’unico modo per permettere la ripresa dell’edilizia e sapere fin da subito se per lo svolgimento di un’opera è necessario coinvolgere un professionista tecnico.

Le 58 definizioni sono state elaborate dopo un lavoro di 6 mesi da parte del dipartimento della Funzione pubblica della ministra Marianna Madia, che ha trovato accordi anche con Regioni meno disponibili all’edilizia libera.

La materia dell’edilizia si incrocia al tema degli sconti fiscali e l’agenzia delle Entrate cita il caso di assenza di un titolo abitativo, sottolineando tre punti che devono essere rispettati: serve una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui è citata la data di inizio lavori, con la quale si attesta che gli interventi sono catalogati tra quelli agevolabili; è necessario tenere tutte le fatture dei lavori; ed, infine, bisogna effettuare i pagamenti tramite appositi bonifici.

Nel frattempo, prosegue da parte del Governo, Regioni ed Enti Locali, l’elaborazione dei moduli unificati e standardizzati necessari per le comunicazioni e le presentazioni di segnalazioni ed istanze.

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