20 settembre 2018

Danske Bank: riciclaggio di denaro

In un comunicato ufficiale, la Danske Bank ha ammesso che, tra il 2007 ed il 2015, non è stata in grado di evitare diverse transazioni illecite aventi per oggetto il riciclo di denaro.

La Danske Bank è il più grande istituto bancario della Danimarca, presente in 15 paesi del mondo, conta profitti per circa 1,9 miliardi di corone (pari a 1,2 miliardi di euro) nei primi sei mesi dei 2018. Nel 2007, il gruppo acquisisce una banca finlandese e una estone (Sampo Bank e As Sampo Bank) e, secondo i report, è da qual momento, fino circa al 2015, che si svolgono le attività illecite.

Vengono contestate operazioni per 9,5 milioni di transazioni, effettuate da 15 mila clienti, tra questi, 10 mila sono residenti fuori dall’Estonia e altri 5 mila avevano chiaramente delle caratteristiche che facevano intuire che lavorassero o vivessero all’estero. In almeno 6.200 persone si presentavano fattori di rischio, per un flusso di denaro complessivo di circa 200 miliardi di euro: quasi 10 volte il Pil dell’Estonia!

La banca si assume la responsabilità riconoscendo come principale errore l’ aver ritenuto sufficienti le misure anti-reciclaggio; solo dopo le segnalazioni di un whistleblower, nel 2014, sono emersi i primi problemi sulle misure di prevenzione e, nel 2015, è stato chiuso l’accesso ai non residenti. Ad oggi, la banca sta pagando un conto salato, perdendo oltre il 6% sul listino di Copenaghen ed inoltre, resta il timore per eventuali ripercussioni future.

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