2 maggio 2017

BCE: siamo in crescita

La politica della Banca Centrale Europea sembra dare i risultati sperati: le aspettative dei mercati e degli analisti sono state confermate e la crescita è sempre maggiore.

La ripresa è in aumento e solo le problematiche globali e geopolitiche, come ad esempio la Brexit, la Cina e la politiche del presidente Trump, sembrano minacciarla.

Per quanto riguarda i paesi dell’Unione Europea il contesto sembra essere migliorato: i vari rischi, seppur non ancora equilibrati, sono nettamente diminuiti. L’unico deficit è ancora rappresentato dall’inflazione: il mese di aprile ha segnato un balzo del + 1,8%, ma resta ancora parecchio instabile.

Il nodo cruciale continua a riguardare il mancato aumento dei salari: la domanda interna e i consumi sono in rialzo, ma questo è dato da un aumento dell’occupazione, anziché delle retribuzioni.

Al momento sembra che la politica applicata sia la migliore da seguire e su questo punto sembrano essere tutti concordi, seppur non sono mancate le critiche da parte del ministro delle Finanze tedesco (che in passato è stato un forte sostenitore dell’indipendenza delle banche centrali), il quale ha precisato che la Bce, con la sua politica, sta aumentando in modo importante l’assunzione dei rischi.

Dal canto suo, Draghi ha invece proceduto a chiarire alcuni dubbi degli investitori, sottolineando che prima deve terminare il Quantitative Easing e poi si potranno rivedere i tassi d’interesse.

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