5 Febbraio 2019

Bce lascia i tassi al minimo storico

Il costo del denaro rimane ai minimi storici: la Bce mantiene uguali i tassi d’interesse per le principali operazioni di prefinanziamento, per le operazioni di rifinanziamento generale e per i depositi presso la banca centrale.

Nessun aumento dei tassi è previsto fino a metà del 2019, o almeno fino a che l’inflazione si attesterà intorno al 2%; la Bce conferma, inoltre, che saranno reinvestiti i capitali dei titoli in scadenza acquistati durante il Qe. 
Lo stesso Draghi ha sottolineato che è ancora necessario “un ampio grado di accomodamento monetario” per fare in modo che “l’inflazione continui a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”; ha aggiunto, inoltre, che le condizioni per i prestiti bancari sono positive e la domanda di credito è in crescita.

Per quanto riguarda la situazione economica dell’Eurozona, la crescita si dimostra più debole di quanto erano le attese, a causa di una domanda estera ridotta e a delle condizioni specifiche e diversificate in base ai paesi e ai settori. In Italia, nello specifico, sono state riscontrare condizioni finanziarie più rigide, situazione però non diffusa nel resto dell’Eurozona. 

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