Addio al Quantitative Easing

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Addio al Quantitative Easing

Mario Draghi, in un intervento allo European Banking Congress a Francoforte, ha confermato che a dicembre termina ufficialmente il Qe: i tassi potrebbero restare contenuti se le prospettive dell’inflazione verranno abbassate, ma nell’ipotesi di una riduzione di liquidità, o di peggioramento dell’inflazione, potrebbero esserci degli aumenti.

Durante il congresso, il Presidente ha proseguito sottolineando che “la mancanza di un consolidamento fiscale nei Paesi con alto debito pubblico” è una delle cause principali della loro instabilità e li rende altamente vulnerabili ai cambiamenti del mercato. Per tutelare le imprese e le famiglie dall’eventuale aumento dei tassi, gli Stati devono evitare nuovi ed ulteriori indebitamenti e seguire con più rigidità le regole dell’Unione Europea.

Già nel 2011 Draghi aveva parlato della crisi economica spiegando come fosse fondamentale rafforzare l’unione monetaria ed oggi riconferma quanto detto sottolineano l’importanza di avere “una maggiore Europa”.