12 dicembre 2017

Accordo Basilea 3: banche più solide

Dopo oltre dodici mesi di trattative si è chiusa la fase iniziale dell’accordo di Basilea 3: ora partirà una fase di transizione, che durerà 5 anni, durante la quale si amplieranno sempre di più le norme regolatrici delle banche al fine di renderle più solide.

Durante una conferenza con Stefan Ingves, presidente del Comitato di Basilea, Mario Draghi, presidente della BCE, ha sottolineato che le nuove regole serviranno per diminuire i rischi di credito e ridare credibilità all’intero sistema bancario.

Ad oggi non è previsto nessun accordo sui titoli di Stato presenti nei portafogli delle banche e neanche sui possibili limiti d’esposizione degli istituti di credito ai bond sovrani; Draghi ribadisce che la maggior parte dei membri ha preferito evitare misure relative all’esposizione del debito sovrano. Ingves ha aggiunto che allo stato attuale non sarebbe stato possibile arrivare ad un risultato unanime.

Adesso si apre la vera e propria fase attuativa: Draghi ha specificato che, nonostante il rischio di una nuova crisi finanziaria possa sempre essere presente, gli accordi raggiunti hanno portato ad avere degli istituti più solidi rispetto al passato. Le nuove misure cominceranno ad entrare in vigore dal 2022 ed avranno piena applicazione dal 2027.

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